Carissimi/e  abbiamo preparato un resoconto di quello che si sta muovendo sul tema corpi civili di pace e dintorni,  dopo l’ultima riunione del 18 nov.  Questa  lista di mail comprende tutte le realtà che hanno manifestato interesse a seguire questo percorso anche se non tutti hanno partecipato  sin dall’inizio  questo processo. ( se manca qualcuno vi prego di segnalarlo)

 

Durante la riunione del 18 ottobre a Roma, presso la sede di UPP, si è verificato l'interesse di tutti i presenti a continuare un processo di confronto comune sull'implementazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) in Italia,  utilizzando come primo elemento di discussione l’ipotesi di  un progetto pilota in Libano.

In questo momento in Italia c'è molto interesse sul tema da parte di società civile e politici, e le organizzazioni di area nonviolenta riconoscono di avere la responsabilità morale di esplicitare l'esistenza di meccanismi realistici, alternativi a quelli militari, di intervento nei conflitti.

Per questo accolgono con grande favore l'appoggio delle ong del coordinamento per il Libano su questo tema, e si augurano che possiamo proseguire assieme il percorso politico ed operativo per rendere reale questa opzione. Il pre-requisito per continuare a discutere di un futuribile intervento in Libano è verificare l'interesse della società civile Libanese, e la disponibilità di attori governativi e Hezbollah a lasciar operare un CCP. Per questo è necessario avviare consultazioni a vari livelli e organizzare una missione di esplorazione in Libano di (5?) esperti che possano definire sul campo partnership e missione operativa.

 

Alcuni nodi della discussione emersi durante la scorsa riunione sono:

- stiamo avviando un percorso politico per l'implementazione dei CCP o stiamo parlando di una progetto specifico per il Libano?

- come affrontare il nodo del conflitto Israelo-Palestinese? è opportuno iniziare dal Libano per poi spostarsi sulla Palestina?

- se dialoghiamo con le istituzioni, cercando finanziamenti pubblici, accettiamo di modificare il nostro linguaggio per elaborare progetti non esplicitamente "partisan"? riteniamo necessario e/o utile passare dal modello di volontari semi-pagati e con formazione medio-bassa, a un corpo di persone retribuite propriamente, con contratti minimi biennali, e con formazione medio-alta? 

- in termini della ricerca di finanziamenti, è opportuno insistere con la Sentinelli perchè vengano stanziati fondi appositi o è meglio agire con Ferrero sui fondi del Servizio Civile?

 

E' necessario riunirsi presto per:

- proseguire lo scambio di idee su questi punti, decidere su quali è importante trovare accordo e su quali sia sufficiente riconoscere ed accettare diverse visioni, per poter lavorare assieme

- impostare una serie di incontri pubblici per proporre il tema a politici e società civile italiana

- verificare l'esito dei primi confronti con associazioni libanesi

- decidere se e come organizzare una missione esplorativa in Libano, e con quali fondi

 

Verificata la disponibilità di UPP, Lilliput, IPRI-ReteCCP e CSDC, Beati Costruttori e Pax Christi , proponiamo   una riunione a Roma (sede Un ponte per...) lunedì 6 novembre, alle ore 10:30. Martina potrebbe  così collegarsi via skype dall'ufficio UPP di Amman, assieme a Simona Torretta e a Martì Olivella (direttore di NOVA-CIS, associazione di Barcellona) che dalla Spagna cerca di impostare un progetto simile e può trovare fondi spagnoli/catalani per co-finanziare la missione esplorativa. Avremo appena concluso un incontro di attivisti arabi che si occupano di formazione-azione-resistenza nonviolenta, e avremo avuto modo di confrontarci con alcuni libanesi.

In alternativa si potrebbe provare  giovedì 9, anche se Martina  non è  sicura di potersi  connettere via Skype dopo il 6 novembre.

Confermate la vostra disponibilità per il giorno 6 novembre a Riccardo Troisi  riccardotroisi@tin.it

 

Già da ora si prospettano due possibilità di incontro successive:

 

- 21 novembre a Roma, h 15-17.30, workshop al Villaggio delle Comunità solidali (Roma) prima degli stati generali solidarietà e della cooperazione, spazio già richiesto da Riccardo. Titolo proposto:

 
PROTEGGERE I SEMI DELLA PACE", Corpi civili di pace e  missioni civili internazionali a
supporto dei costruttori di pace e sviluppo locali. 
Promotori :

Rete Italiana disarmo , , Rete IPRI-Corpi Civili di Pace, Rete Caschi Bianchi, Rete Lilliput, Noviolent Peaceforce Europe, European Network for Civilian Peace Services 

Operazione Colomba, Csdc, Pax Christi, Libera, Servizio Civile Internazionale, Assopace, Un ponte per, Beati Costruttori di Pace, Centro Gandhi e gruppo Jagerstatter di Pisa ?)

Movimento Nonviolento,Un Ponte Per .

 

I promotori vanno definiti entro questa settimana per cui confermate subito vostra adesione a Riccardo riccardotroisi@tin.it !!!

 

- 16 dicembre a Pisa, convegno nazionale sui Corpi Civili di Pace, organizzato dal Gruppo Jagerstatter di Pisa, in collaborazione con Centro Gandhi e Tavola della Pace e della Cooperazione di Pontedera. Gli organizzatori hanno già raccolto disponibilità di alcuni relatori (parlamentari e attivisti) e mettono questo incontro a disposizione del coordinamento che noi stiamo creando, perchè diventi una tappa di riflessione e confronto per il movimento. Potrebbe essere un'occasione importante per far nascere una collaborazione fattiva tra Rete Italiana Disarmo e Rete IPRI-CCP, vista anche la compresenza in entrambe di alcune organizzazioni. Mariafrancesca Zini myrtil@katamail.com del Gruppo Jag. è stata inclusa nel nostro giro di mail per poter seguire i nostri lavori e sostenere il processo. Potrebbe essere invitata a partecipare via Skype alla prox riunione del 6 novembre.

 

 

 

Poi c’è da avviare il confronto con le parti politico istituzionali per verificare l’interesse a sostenere un impegno in tema di corpi civili di pace.

 

Come accennato nella riunione del 18 c’è stato un primo incontro  informale con alcuni parlamentari che si erano dimostrati sensibili,   ecco breve verbale fatto da karl Giacinti sull’incontro dell’altro ieri

 

La riunione, convocata da Francesco Martone, ha avuto come obiettivo un primo scambio di impressioni sulle iniziative in corso (a livello parlamentare e di movimento) per la promozione dei CCP.

 

Presenti:

Paolo Cacciari

Francesco Martone

Lidia Menapace

Sabina Siniscalchi

Tiziana Valpiana

 

Alfio Nicotra – Responsabile pace PRC

 

Karl Giacinti - CSDC

Riccardo Troisi – Rete Lilliput

Ettore Acocella – Associazione per la Pace

 

 

Nel corso della riunione i presenti sono stati informati sulle varie iniziative in corso all’estero (Nonviolent Peaceforce e Forum dei servizi civili di pace tedeschi) e in Italia. Tra le iniziative in Italia, ci si è focalizzati in particolare sulle iniziative rivolte alla Cooperazione allo sviluppo (fondamentalmente il Tavolo Libano per l’invio di una missione esplorativa sui CCP), sia rivolte al Ministero della Solidarietà Sociale – UNSC (per l’autorizzazione a progetti pilota di sperimentazione di Difesa Civile Non armata e Non Violenta – DCNANV in Italia e all’estero).

 

Come associazioni abbiamo inoltre sottolineato che:

 -          la convergenza delle competenze in materia a Rappresentanti dello stesso

partito dovrebbe favorire l’individuazione di momenti di confronto, e possibilmente percorsi unitari, tra le “varie anime” che lavorano sui CCP in Italia;

 -          è urgente individuare risorse e mezzi per avviare tale confronto.

 

Tra i parlamentari presenti sono state espresse posizioni diverse sui CCP, in super sintesi:

 -          Paolo Cacciari si è detto contrario a riportare a “unità” sui CCP, ma

crede nella molteplicità delle esperienze della società civile.

 -          Lidia Menapace: favorirebbe una struttura “grande” e istituzionale  da

finanziare pubblicamente, mentre le iniziative della società civile potrebbero essere sostenute con una quota dell’8 per mille.

 -          Sabina Siniscalchi: auspica al più presto una chiarezza fra i politici e

l’individuazione di un chiaro percorso parlamentare che possa facilitare il processo (si lavora ad un progetto di legge?)

 -          Alfio Nicotra: vorrebbe che il tema CCP uscisse dal dibattito teorico per

diventare un grande tema di confronto aperto al contributo di tutti. Auspica che inizi da subito un’iniziativa a partire da MAE e Min. Welfare.

 

Tutti i presenti hanno concordato sulla necessita di:

 -          avviare a breve momenti di dialogo e confronto tra associazioni da un

parte e tra politici/ membri di governo dall’altra che portino nei prossimi mesi a concordare le modalità di realizzazione dei CCP (sia a livello di iter parlamentare che di operatività concreta).

 -          Proseguire con l’organizzazione della missione esplorativa in Libano

 -          Una volontà politica che sostenga l’UNSC nella realizzazione di progetti

pilota di DCNANV sia in Italia che all’estero, sbloccando l’empasse della Commissione presso l’UNSC.

 

Sono stati confermati gli appuntamenti del:

 -          6 Novembre (per le associazioni) sul Tavolo Libano

 -          21 Novembre a Roma per un primo momento pubblico all’interno degli Stati

Generali per la solidarietà e la Cooperazione.

 

Da fare:

 -          In vista del Seminario del 21 Novembre diventa urgente capire chi e con

quale risorse si mette a disposizione per l’organizzazione. Manca meno di un mese!!!

 

E’ stato proposto di iniziare a pensare ad un grande evento (San Servolo

II?) da tenersi il prossimo anno sulle proposte delle Associazioni/Movimenti/ONG per l’intervento nonviolento in situazioni di conflitto armato.

 

Saluti di pace,

Martina

Riccardo

karl