Email di Daniele Lugli
del 18 novembre 2006 (ore 18,52)
Condivido pienamente, e non solo personalmente, i punti come precisati da Antonella. Credo debbano messere condivisi nel percorso difficilissimo, impervio, improbabile, ma non impossibile e per il quale ha senso impegnarsi, verso corpi civili di pace. Un po' di rigore nel linguaggio non solo non guasta, ma aiuta. Direi è in questo caso necessario. Per farsi capire e anche per capirci tra noi. Hannah Arendt, che avrebbe da poco compiuto cento anni, cominciava sempre dicendo " A e B non sono la stessa cosa". Grazie Antonella
Daniele