Email di Massimo Paolicelli del 13 dicembre 2006 (ore 10,31)

 

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UE: SENTINELLI, DAREMO SEGUITO PROPOSTA CORPO CIVILE PACE

   (ANSA) - ROMA, 12 DIC - La vice ministro degli esteri
Patrizia Sentinelli e' favorevole alla proposta di costituire un
corpo civile di pace europeo, composto da corpi civili di pace
nazionali. Lo ha detto la stessa Sentinelli commentando la
proposta avanzata da Antonio Papisca, professore di relazioni
internazionali all'Universita' di Padova durante la quarta
giornata del Forum sulla cooperazione per la pace e la
solidarieta'. ''Mi piace molto. Daremo seguito a questa
proposta'', ha detto Sentinelli a margine del convegno.
  ''Chiederemo a Papisca nei prossimi giorni di fare un gruppo
di lavoro - ha aggiunto - per affinare questa proposta, in modo
da essere anche in questo caso rigorosi e propositivi''. In ogni
caso, ha aggiunto la vice ministro, ''non puo' essere solo la
cooperazione'' a lavorarvi, ''ma ci vuole almeno un
coordinamento con altre branche dell'amministrazione dello
Stato, come il Servizio Civile''.
   Papisca aveva sostenuto la necessita' di ''includere una
componente civile nelle missioni di pace (laddove esistano tutti
i crismi di legittimita') accanto alla componente militare'', in
modo da evitare una cooperazione che risulti ''embedded'', e
suggerendo che il Governo italiano proponesse la ''costituzione
di un corpo civile di pace europeo composto da corpi civili di
pace nazionali''. L'Italia, in particolare, avrebbe per questo
un ''serbatoio molto ricco'', ha aggiunto Papisca, potendo
attingere da ong, universita' e servizio civile.
(ANSA).

     RED
12-DIC-06 14:01 NNNN
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COOPERAZIONE: SENTINELLI, INNOVARE CONTENUTI E METODI

   (ANSA) - ROMA, 12 DIC - ''La cooperazione italiana deve
giocare un ruolo importante e per farlo deve innovare contenuti
e metodi: noi ci stiamo cimentando su questo''. Lo ha detto il
vice ministro degli esteri, Patrizia Sentinelli, che ha oggi
concluso l'ultima delle quattro giornate del Forum sulla
cooperazione per la pace e la solidarieta'.
   Definendo ''positivo'' il bilancio dell'iniziativa, promossa
dalla Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli esteri, il
vice ministro ha spiegato che si e' ''discusso di beni comuni,
tematiche di genere, dell'insostenibilita' del pianeta con
questo modello di sviluppo, e oggi di alta formazione. Tutte
tematiche legate l'una all'altra per dare maggiore valore alla
politica della cooperazione''.
   La giornata di oggi, dedicata al tema dell'alta formazione,
si e' conclusa con l'assegnazione di una missione di studio sul
tema all'economista Laura Pennacchi. ''Esiste un deficit di alta
formazione nei Paesi in via di sviluppo'', ha detto Roberta
Rabellotti consulente di Formez che ha indicato tra le sfide per
i Paesi sottosviluppati l'aumento della qualita' e quantita' di
offerta, ma anche investimenti diretti esteri e accesso alle
tecnologie.
   Nel quadro dell'aiuto alla formazione dei Paesi in via di
sviluppo, Vincenzo Naso direttore del Cirps (Centro
interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile), ha
sottolineato il ruolo che puo' avere la ''cooperazione
interuniversitaria'' come ''strumento di diplomazia parallela''.
Antonio Papisca dell'Universita' di Padova ha invece insistito
sulla sfida di trovare spazio per la cooperazione nei paesi
investiti da situazioni di violenza e, suggerendo l'inclusione
della componente civile nelle missioni di pace accanto a quella
militare, ha proposto la creazione di un corpo civile di pace
europeo composto di corpi civili di pace nazionali.
(ANSA).

     RED
12-DIC-06 15:42 NNNN