Email Nella Ginatempo del 17 settembre 2006 (ore 19,45)
Sono d'accordo in tutto con le proposte e le osservazioni di Angelo Baracca.
Mi sembra che l'idea di una assemblea potrebbe essere
molto buona, ma solo
se venisse organizzata senza l'inquinamento dei professionisti del pacifismo
come li chiama efficacemente Angelo, ovvero le associazioni collaterali al
governo.
Ho perduto fiducia anche nei parlamentari che si dicevano amici dei
pacifisti perchè hanno votato a favore del militarismo ( sia Afghanistan che
Libano) per rispettare le compatibilità di governo. Voglio dire
che dobbiamo
mantenere indipendenza e autonomia e parlare coi parlamentari come
espressione di un mondo diverso dal nostro e non come parte integrante
del
nostro gruppo di lavoro. Come realtà separata presso cui
rivendichiamo
alcune scelte, alcuni risultati per noi irrinunciabili..
Ma io li guardo con molta diffidenza. Faccio un esempio: la campagna sul
disarmo atomico impatta inevitabilmente con le compatibilità del governo.
Inevitabilmente, se vuole essere efficace. Infatti le 90 bombe nucleari
presenti nelle basi di Ghedi e Aviano
sono il frutto di un accordo preso in
sede NATO che si chiama STONE AXE e che secondo la logica del governo è
intoccabile, perchè significherebbe chiederne la revoca e dunque aprire un
contenzioso con
programma dell'Unione, esattamente come non era previsto il ritiro
dall'Afghanistan. Questo vuol dire che tutti i
parlamentari a cui ci
rivolgiamo, anche i più sensibili e ribelli al governo, saranno richiamati
all'ordine e riportati all'obbedienza alla NATO col ricatto della disciplina
di partito oppure della crisi di governo oppure col ricatto della perdita di
potere di Rifondazione e altri partiti della sinistra o col semplice e
prosaico ricatto della perdita della poltrona. Dunque, se non ci chiariamo
bene i termini del conflitto che andiamo ad aprire, i
risultati
irrinunciabili che vogliamo ottenere e la misura della nostra
incompatibilità col governo, credo che rischiamo di fare una retorica e non
una campagna. Se non mettiamo seriamente in discussione l'obbedienza alla
NATO ( revoca degli accordi militari atomici), l'obbedienza al governo e
la
fiduciosa alleanza coi parlamentari amici non possiamo costruire una vera
autonomia e soprattutto non possiamo ottenere risultati. Ben presto arriverà
una censura oppure una autocensura.
Correggetemi se sbaglio.
Saluti
Nella Ginatempo