Email Lorenzo Porta
del 17 settembre 2006 (ore 12,14)
Ai partecipanti all'assemblea dei movimenti sul lancio della
campagna
antinucleare:
Non posso essere presente personalmente all'assemblea.
Come persona che ha contribuito alla stesura dell'appello
vi auguro
di realizzare un lavoro proficuo che sappia collegare questa specifica
campagna
con le attività di disarmo e la costruzione di un nuovo modello di sviluppo.
Questo Appello si stava definendo nella fase in cui (luglio -agosto) è
esplosa la guerra
scatenata dalla milizie di Hezbollah contro
Israele, che credo nessuno di
noi prevedeva nella forma in cui si
è manifestata con violazioni pesanti del diritto umanitario sia da parte di
Hezbollah che da parte di Israele.
Si vedano i rapporti di Amnesty International
( l'ultimo del 14 settembre
sulla modifica a cluster bombs
dei missili lanciati
sul territorio israeliano da Hezbollah con l'intento
di colpire i civili).
Anche Human Right Watch e il segretario generale dell'Onu
ha accusat Israele dell'uso di bombe a grappolo.
Quando ci vedemmo il 15 luglio a Firenze nessuno di
noi prevedeva una guerra
di questa portata.
Dico questo perché il nostro appello muove dalle considerazioni sulla
questione della dotazione nucleare civile iraniana,
paese non arabo a maggioranza sciita del Medio Oriente, che ha
responsabilità nello scatenamento di questa guerra che molto ha nuociuto
alla realtà palestinese. ( A tutti voi ho inviato
l'appello che proviene
dagli Stati Uniti , promotore M. Lerner, credo che
l'amico Alfonso Navarra
l'abbia ricevutoe si sia fatto un giudizio, mi
piacerebbe conoscerlo).
L'approccio multilaterale che lo caratterizza è fondamantale
per chi come
noi opera direttamente in attività a contatto con le popolazioni israeliane,
palestinesi e del Medio Oriente per mantenere e rafforzare le attività di
sostegno, contatto e collaborazione. Non significa equidistanza fredda e
matematica, ma capacità di leggere le responsabilità delle parti in
conflitto, dichiararle e riconoscere le sofferenze di tutte le parti in
conflitto.
Sullo specifico del testo ritengo importante il fatto che la campagna
accolga il principio di partire dal disarmo nucleare nei nostri paesi,
quindi sicuramente anche dalla denuclearizzazione del
Medio-Oriente. E' un
obiettivo difficilissimo, impensabile da raggiungere senza
una grande capacità di alleanze con gruppi, movimenti,
istituzioni a livello
internazionale.
Mi permetto di far notare che il testo diffuso il 4 agosto su peace link (
riportato in fondo a questa mail) differisce
da quello che compare nel sito www.nonviolenti.org
: in quest'ultimo vi
sono le seguenti frasi , frutto delle osservazioni di Mao
Valpiana, Pontara
e mie.
"La crisi USA-Iran, alimentata anche dalla
gravissima escalation di violenze
ed azioni belliche in Palestina, in Libano, Israele, ed in tutto il Medio
Oriente, non fa che aggravarsi...."
"Non riconosciamo alcun "diritto" al regime teocratico degli Ajatollah,
tanto
più dopo le sue dichiarazioni sulla cancellazione di Israele, di dotarsi
della "Bomba";"
Queste compaiono modificate nel testo diffuso da peace
link del 4 agosto,
riportato qui sotto.
ancora buon lavoro
da Lorenzo Porta - Firenze