Email Claudio Pozzi
del 19 settembre 2006 (ore 11,32)
Carissima Lisa e caro Francesco,
care/i tutte/i,
probabilmente il comunicato di Alfonso e Massimo è stato stimolato dalla mia
richiesta telefonica di darmi un resoconto sullo svolgimento della riunione
per pubblicarlo sul sito www.osmdpn.it
(curato da me) che sta seguendo sin
dalle prime fasi l'intera iniziativa seguita all'appello di p. Alex
Zanotelli "ALLARME ATOMICO, METTIAMOCI INSIEME".
Mio malgrado non ero presente a Milano per motivi di lavoro (abito
a 14
ore di treno).
Per la verità la prima risposta che mi ha dato Alfonso è stata che
non
era facile perché non era stato redatto alcun documento conclusivo ed un
resoconto va concordato tra tutti e ci sarebbe voluto del tempo.
Io ho insistito affinché mi mandasse almeno qualche riga.
Al bellissimo convegno sul centenario della nonviolenza
organizzato dal
Centro Gandhi, Paolo Cacciari disse delle parole che
sono rimaste impresse
in molti di noi ed hanno costituito un forte stimolo all'azione comune:
"C'è l'aspettativa nella società verso i
movimenti nonviolenti, si aspetta
una proposta... avete l'obbligo morale di esplicitare l'esistenza di
un'alternativa" (all'uso di strumenti militari per portare la pace). Ed
anche p. Alex, presente allo stesso convegno, così come moltissimi altri,
hanno caldeggiato la stessa ricerca di unità e
l'importanza di un'azione
comune.
Non vi pare che per raggiungere l'importantissimo obiettivo di
"metterci
assieme" per rafforzare il nostro impatto con la società e rendere
finalmente incisiva la nostra azione, per evitare che si continuino a
mandare eserciti armati per risolvere i conflitti (seppure sotto l'egida
dell'ONU)... non vi pare che possiamo evitare di soffermarci su dettagli
secondari e puntare su quanto ci unisce? Quanti morti possiamo
evitare anche
noi?
Non voglio dire (come a volte si usa) "facciamo ognuno un
passo
indietro"... non sarebbe giusto che qualcuno di noi metta da parte le
proprie esperienze e diversità che costituiscono una ricchezza per tutto il
movimento ma voglio dire "facciamo tutti dei passi l'uno verso
l'altro" per
marciare poi in un unica direzione.
Solo chi sta fermo e non opera evita di essere criticato! Il
comunicato è
stato senz'altro stimolato dalla volontà di proseguire subito con
l'iniziativa ed allargare il movimento dopo la riunione di Milano e del
resto si conclude con le parole:
"Partita l'iniziativa antinucleare comune, la "campagna" in
senso proprio ed
effettivo verrà definita e lanciata con un nuovo incontro previsto ad inizio
novembre."
Vogliamo forse lasciare passare le settimane ed i mesi cercando di
metterci d'accordo fino all'ultima virgola? Se si aspetta le iniziative non
si fanno mai.
Se c'è qualche punto su cui si è palesemente contrari lo si dica! Senza
criticare solo il metodo.
Auguri di buon lavoro a tutti,
UNITI SI VINCE
Claudio Pozzi
PS: Mentre scrivevo è arrivata la mail di Gigi Ontanetti
(bravo!) vedo che
la pensiamo nello stesso modo!