Email Alfonso Navarra del 20 settembre 2006 (ore 15,48)

 

Ai sensi della legge sulla stampa

 

alla c.a. di Claudio Pozzi - responsabile sito www.osmdpn.it - per pubblicazione

 

Avendo ricevuto via e-mail delle precisazioni da Tiziano Tissino prendo atto che dell'"iniziativa antinucleare comune" con relativo "coordinamento iniziale di lavoro", di cui parla il comunicato stampa del 18-9-06, intitolato: "UNA NUOVA INIZIATIVA UNITARIA SUL DISARMO ATOMICO", al momento non fanno parte i "Beati i costruttori di pace", il "Comitato Via le Bombe" e la Rete Lilliput, almeno nei termini descritti dal comunicato in questione.

La presente mail va quindi considerata una richiesta formale, ai sensi della legge sulla stampa, di togliere le firme, nel citato comunicato  pubblicato sul sito www.osmdpn.it, delle organizzazioni Beati i costruttori di pace" e "Comitato Via le Bombe".

(Questo vale per qualsiasi altro soggetto ponesse delle precisazioni sul medesimo punto).

Ribadisco che il comunicato stampa non è assolutamente il verbale della riunione del 17-9, il quale verrà redatto con il tempo che ci vuole ed in modo partecipato: prima di essere considerato definitivo la bozza verrà sottoposta alla verifica ed all'approvazione dei soggetti e dei gruppi che hanno partecipato all'incontro.

Per redigere tale bozza di verbale sono stati richiesti i contributi di coloro che hanno avuto un ruolo di coordinatori e facilitatori della discussione del 17-9: abbiamo già, in questo senso, la dichiarazione del presidente della votazione finale Giovanni Ciaravella, del MIR.

La votazione finale si è svolta sulle due proposte alternative, quella di Vignarca e quella di Aliprandini (ha prevalso quest'ultima con 11 voti a favore, 5 contrari, 5 astenuti).

Prima della conta Ciavarella ha chiesto esplicitamente a Vignarca ed Aliprandini:

"Considerato che ambedue le proposte (3 coordinatori da parte di Vignarca; 7 da parte di Aliprandini) sono frutto della fretta, quindi improvvisate, carenti, provvisorie, sperimentali.

Per voi si tratta di questione di principio  che passi l'una o l'altra delle due o siete disposti ad accettare il risultato, quale che sia?"

La risposta è stata positiva da ambedue:

"- Sì, accettiamo il risultato del voto, nella consapevolezza che non e' dal numero dei coordinatori che dipende il futuro della nostra iniziativa comune".

Di quanto sopra esposto esiste registrazione televisiva.

Apprendo invece, con stupore e rammarico, oggi, che pensare di "coordinarsi" al di fuori delle strutture già esistenti sarebbe di per sé una "forzatura" tale da pregiudicare il lavoro per la pace ed il disarmo!

Mi pare personalmente pazzesco che si sottovaluti l'importanza dell'unità raggiunta sugli obiettivi e sulle cose da fare (viene liquidata come "scontata"!) mentre si accende una discussione - che ritengo del tutto sbagliata ed improduttiva -  con l'obiettivo di sbarrare la strada a "nuovi" coordinamenti!

Alfonso Navarra