Email di Massimiliano
Pilati del 21 settembre 2006 (ore 9,35)
dal Movimento Nonviolento
Cari tutti,
è con grande sofferenza ma con uguale fermezza che vi invio
questa posizione del Movimento Nonviolento che vi prego di rispettare e
comprendere.
Le difficoltà emerse nella redazione dell'appello e poi
le incomprensioni seguite alla prima riunione di Milano, consigliano
una pausa di riflessione. Evidentemente c'è qualcosa che non va nel
percorso intrapreso per una campagna comune e condivisa per il disarmo
atomico.
Come Movimento Nonviolento, proprio per non compromettere la
possibilità di un agire unitario, RITIRIAMO L'ADESIONE
E
PARTECIPAZIONE AL
forze nella realizzazione del Seminario "La politica della nonviolenza
(alla prova della guerra)" che si terrà a Verona nei giorni 21 e 22
ottobre, proprio per definire e verificare i fondamenti, i fini e i
mezzi, di una possibile strategia della nonviolenza in Italia.
Il Seminario è aperto a tutte le amiche e gli amici della
nonviolenza, che
si sentono a disagio per quanto sta avvenendo in questi mesi nel
movimento per la pace, sia nella base che a livello
istituzionale, dopo
le vicende sul voto parlamentare sull'Afghanistan, dopo la
missione militare in Libano, dopo l'iniziativa della Tavola della Pace ad
Assisi, dopo il tentativo della campagna per il disarmo atomico...
Ci sembra che una seria riflessione di chi si riconosce nella nonviolenza
organizzata, sia a questo punto doverosa.
Per parte nostra il Seminario è una
tappa di un lungo cammino che abbiamo intrapreso con
Marcia
proseguito con la camminata "Assisi-Gubbio" del 2003 "In cammino
per la
nonviolenza" e poi il Congresso
del 2004 "Nonviolenza è politica" e il
convegno di Firenze del 2006 "Nonviolenza e politica".
Invitiamo tutti i singoli e le associazioni che sentono la difficoltà del
dibattito,
l'urgenza del confronto, e l'importanza dell'agire, a partecipare al
Seminario, portando un contributo positivo.
Arrivederci a Verona.
Massimiliano Pilati
per il Movimento Nonviolento.