Email di Maria Carla
Biavati (Berretti Bianchi) del 21 settembre 2006 (ore 20,55)
Resoconto riunione
del 17-09-06 gruppo coordinamento
Caro Alfonso,
Ecco quanto annotato durante
il gruppo di lavoro sul coordinamento.
Si comincia con un giro di
opinioni tra tutti i partecipanti: la rapp.di
Green Peace dice che
esistono già molte realtà che trattano il nostro tema e
quindi sente la
necessità di creare un coordinamento piu' che una semplice
campagna
cosi' da poter convogliare tutte le opinioni e le informazioni per
costruire obbiettivi comuni e in più sugg.di
diffondere tutte le
iniziative
per condividerle ed aiutarne la promozione. Ognuno nella
propria città puo'
inoltre cercare di contattare e coinvolgere altre
associazioni.
La rapp. di Pax Christi si dice preoccupata sulla
campagna e sulla sua
realizzazione teme non si riesca a concretizzarla
fattivamente, perché non
basta che ognuno porti avanti le proprie
iniziative ma ci si dovrebbe
sforzare anche di organizzarle all'interno
di un quadro comune. Certamente il
tema centrale é il disarmo atomico ma
bisogna inserirvi anche la
preoccupazione per la corsa al riarmo ecc...
Bisognerebbe citare la legge
regionale sulla riconversione dell'industria
bellica e tante altre iniziative
correlate. Cosi' da riuscire a
formulare delle linee guida che coinvolgano
quante piu' realtà
possibili.
Tiziano Tissino del comitato"Via le Bombe"di Aviano e dei"
Beati" propone di
rilanciare le adesioni singole al comitato per
sostenere la causa già
intentata in tribunale cosi' da avere maggior
impatto durante il
dibattimento in corso. Suggerisce di usare il DVD
appena visionato per tutti
gli ambiti in cui si riesca a realizzare un
evento informativo (scuole
, conf. pubbliche, incontri informali ecc..).
Ed infine propone di diffondere e realizzare in Italia la campagna"
Majors of
Peace" già lanciata dai sindaci giapponesi e già fatta propria
da sindaci di
diverse nazioni (soprattutto Belgi).
Francesco Vignarca é
favorevole alla creazione di un coordinamento leggero
ma con un mandato
semplice. Ed indica tre azioni: A) Censimento di tutte
le iniziative in
corso
B)Diffusione accurata delle stesse C)individuare uno o piu'
responsabili
sulle attività in corso e supportarle.
Costituire inoltre
un gruppo di esperti che elabori con i materiali che
già
ci sono un
dossier informativo comune ,di cui tutti i gruppi possano fruire.
Gianni Ciavarella del MIR suggerisce di darci prima di tutto un
obbiettivo
molto concreto e quindi verificabile nella sua
realizzazione (legge per la
messa al bando,referendum ecc..) e su
questo
attuare una strategia totale che comprenda media politici
popolazione....
Marco del Centro Gandhi di Pisa si conferma disponibile
come tecnico per le
riprese e il montaggio per la produzione di
materiali.
Massimo Aliprandini individua un compito preciso "Il tavolo
di coordinamento
acquisisce un percorso e sinergizza tutte le forze per
iniziare a lavorare
praticamente"
Gigi Ontanetti parla di istituire tre
figure responsabili, la prima con il
compito di referenza per il lavoro
locale, la seconda per un lavoro sulle
strategie nazionali mentre la
terza dovrebbe lavorare sulle iniziative
naz. ed internazionali. Esprime
anche la convinzione che non é sempre
necessario sapere tutto prima ma
che si puo' imparare facendo e coinvolgendo
tutte le componenti della
società civile con una proposta che agisca sulla
cultura personale di
ognuno cosi' da portare "Da una democrazia delegata ad
una democrazia
partecipata".
Antonio Marraffa del "Chico Mendes" rilancia un momento
di sintesi e ricorda
azioni di svelamento sulle reali strategie sul
territorio (acquisto basi in
Puglia ecc..);
Io come Berretti Bianchi
propongo una riflessione sulla realizzazione di un
coordinamento
accettato da tutti e se non sia piu' semplice partire con una
campagna
e in seguito arrivare ad una sinergia che porti ad un
coordinamento.
in
seguito gli interventi si susseguono e si accavallano e non riesco a
prendere appunti scritti ma ricordo alcune posizioni quella di Gianni
che
insiste perché il coordinamento sia preso in carico da parte delle
associazioni piu' impegnate sul campo e realizzerebbe un coord.
diciamo
cosi' passivo e cioè non strutturato ma elastico a promuovere
sinergie ed
azioni laddove necessiti e capace anche di informare sulle
iniziative e
stimolare tutti alla partecipazione .Tiziano che
promuoveva il sito www via
le bombe.com come resp.della diffusione di
notizie e su cui fare convergere
le notizie da parte di tutti cosi' da
averlo già a disposizione da
subito. Francesco che anche lui sosteneva
una idea meno strutturata di
coordinamento e chiedeva invece la
definizione degli incarichi pratici cosi'
da avere già un quadro
preciso sul lavoro da svolgere e su chi lo avrebbe
portato avanti e
paventava decisioni troppo frettolose e ammoniva circa la
sua esp.
negativa su cose realizzate troppo in anticipo sulla elaborazione di
un
percorso preciso. E Massimo che ribadiva la necessità
di iniziare a
concretizzare un percorso comune almeno raggiungendo un obbiettivo di
coordinamento.
Per il resto sulla votazione mi pare che le cose
riportate siano attinenti.
Pero' ribadisco che si é verificata una
diffusa sensazione di mancanza di
concretizzazione a causa di
interventi troppo orientati al sostegno delle
proprie tesi che non
hanno dato spazio ad una elaborazione condivisa volta a
portare il
gruppo ad una decisione pienamente partecipata e da qui
é a parer mio
scaturita la necessità di indire la votazione non per
prevaricare
volontariamente il corso del lavoro di gruppo ma solo con
l'intento di
orientarlo verso un percorso realizzabile che incorniciasse
praticamente tutte quelle teorizzazioni.
Ecco tutto quello che ricordo,
se ho sbagliato nel riportare qualcosa
correggetemi se ho omesso o
frainteso idem.
Spero di contribuire a sedare tutte queste inutili
polemiche cosi' da avere
modo di poter iniziare a collaborare
serenamente e fattivamente.
Saluti di Pace
Carla