Email di Antonio Marraffa (associazione Chico Mendes) del 23 settembre (ore 19,53)

 

disarmo atomico e aggressioni personali

 

Quando si discute non si deve trascendere alle aggressioni ed agli
insulti personali. E' una regola che vale nelle discussioni da bar
(anche nei locali di Cuba, tra i proletari più rudi, che frequento sei
mesi all'anno) a maggior ragione dovrebbe valere nelle discussioni tra
coloro che si autoproclamano nonviolenti.
Sul sito degli obiettori alle
spese militari leggo con stupore delle mail che rappresentano un
autentico pestaggio (simbolico) ai danni di una persona.
C'e'
veramente da trasecolare.
Se questa e' la discussione tra
"nonviolenti", continuo a preferire il dibattito franco e leale tra i
"guerriglieri del popolo", che almeno sanno distinguere - come scriveva
Mao Tse Tung -  le "contraddizioni in seno al popolo" dalle
"contraddizioni con il nemico di classe".
Si straparla di "difesa
popolare nonviolenta", ma poi non si riesce nemmeno a difendere la
qualita' civile di un dibattito, e deve eventualmente  riguardare le
divergenze politiche, non la denuncia gratuita degli altri (di un
singolo altro) come  "avventurieri" e  "millantatori".
(Ma che
nefandezza avra' mai commesso costui? se non ho capito male, ha "tirato
fuori" un appello, quello redatto dai "sagg*", che altri volevano
invece tenere nel cassetto. Guarda caso, l'appello che è stato
pubblicamente presentato a Pisa da Alex Zanotelli - era forse quello il
momento giusto? - e  che ci ha fatto venire tutti a Milano per metterci
insieme contro il disarmo atomico...)
Mi convinco sempre di piu' a
restare "pacifista" alla stessa maniera con cui lo era il "Che".

Antonio Marraffa - associazione Chico Mendes
(quello che ha portato i
panini alla riunione di domenica 17 settembre)


Riporto le lettere che
non so con quale aggettivo qualificare

 

… (omissis) …