Email di Paolo Candelari
(Mir) del 5 ottobre 2006 (ore 1,45)
Il Mir sulla Campagna
Invio a tutti la parte del verbale del recente consiglio nazionale del Mir, tenuto a Cecchina (RM) il 23 e 24 settembre riguardante la campagna per il disarmo atomico.
Si tratta ovviamente di un
contributo, che non contiene ultimatum, ma piuttosto qualche suggerimento su
come andare avanti, ribadendo la nostra disponibilità
a lavorare con spirito unitario e costruttivo.
ciao
Paolo Candelari
presidente del MIR
- M.I.R. - Movimento Internazionale della
Riconciliazione
Consiglio Nazionale del 23-24 settembre 2006
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Il Consiglio Nazionale del Mir ha discusso sull'evolversi dei fatti nella
preparazione della campagna "Fermiamo chi scherza col fuoco atomico"
nata dall'appello di p. Zanotelli.
Al termine del dibattito si è trovato d'accordo sui seguenti punti:
1. Riteniamo utile una campagna sul disarmo nucleare, a fronte soprattutto di
un'irresponsabile incoscienza da parte dell'opinione pubblica sulla
questione: essa dovrebbe essere una nuova iniziativa, non una campagna-
contenitore di iniziative già in corso
2. Ritiene sia necessario che prima si definiscano obiettivi
e modalità di procedere, poi si studi un organismo di
coordinamento con persone che fisicamente prendano degli impegni.
3. Questa campagna dovrebbe porsi l'obiettivo "limitato" di
"liberare" l'Italia dalle armi atomiche; non dobbiamo
dimenticare che una campagna nonviolenta deve avere obiettivi limitati e verificabili;
4. Invita le associazioni e le persone che fin qui hanno lavorato a procedere
sul cammino intrapreso in maniera collaborativa e
costruttiva, superando le differenziazioni emerse sui metodi, senza forzature
5. Indipendentemente dall'evolversi della situazione il MIR si
propone, insieme a Pax Christi e Beati che hanno già offerto la
propria disponibilità, ad agire affinché le grandi religioni e chiese dichiarino
le armi atomiche peccato contro Dio, l'uomo e la natura, come già deciso nella
propria ultima assemblea nazionale il giugno scorso.
Proseguiremo comunque nella strada, nostra di sempre,
di cercare la collaborazione con altre associazioni e movimenti nonviolenti;
non faremo mancare la nostra opinione e il nostro contributo alle varie occasioni
di dibattito che si presenteranno in futuro, e saremo disponibili a iniziative
che vadano nel senso dell'alternativa nonviolenta alla guerra, con l'unico ma
drastico limite, delle nostre
forze fisiche.
Ricordiamo a questo proposito che il nostro movimento è già da tempo e in prima
persona impegnato nella costruzione della rete dei ccp, in una campagna
decennale per l'educazione alla nonviolenza (Decennio, sostiene la rete controlarms è), e altro ancora.
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