Email Angelo Baracca del 16 settembre 2006 (ore 12,35)

 

So che il diligentissimo Sarubbi lo metterà sul sito, ma mi permetto di inviare
questa riflessione direttamente almeno ai promotori dell'Appello
Angelo

RIFLESSIONI A CALDO: COME PROSEGUIRE

    Anche se non posso essere tra i più obiettivi per il ruolo avuto nel lancio
e nella gestione dell'Appello, credo che questa azione sia stata positiva: non
so quanto per possibili risultati concreti, ma certamente perchè l'intervento
a cui Padre Alex ci ha portato si è staccato nettamente dalle posizioni che
sono state espresse sulla missione e sulla situazione in medio oriente da parte
di gruppi e di quelli che io chiamo ormai i "professionisti" del pacifismo, la
cui azione nefasta rischia seriamente di affossare il popolo per la pace,
anziché dare spazio per la sua espressione e iniziativa. Mi riferisco da una
lato all'azione di puro collateralismo, se non complicità, della Tavola per la
Pace
, e comunque a forme di appiattimento sulle scelte governative (le abbiamo
udite anche ieri, a mio parere, dall'On. Elettra Deiana), dall'altro a
posizioni di netto rifiuto, quasi aprioristico, che a mio parere rinunciano a
priori di cercare di sfruttare alcune opportunità che invece ci sono.
L'Appello che abbiamo lanciato con Padre Alex si distingue invece per essere
entrato nel merito dei problemi più scottanti, attivando in qualche modo la
base per esercitare una pressione positiva e possibilmente forme di
monitoraggio.

    Nello squallido panorama che delineavo (quale io lo vedo) non si vede
attualmente una ripresa dell'azione di massa del popolo della pace. Una delle
cause è secondo me che si è fatto di tutto per ora perchè esso non abbia
avuto occasioni per esprimersi, discutere e confrontarsi apertamente. Il 26 ad
Assisi è stata una vera presa in giro, una strumentalizzazione dei presenti
per dare qualche forma di legittimazione al collateralismo del Tavolo per la
Pace. Ma
non è andato meglio - da voci che trapelano, non essendo circolato
nessun comunicato ufficiale - all'incontro dei "professionisti" del pacifismo
dell'11 settembre a Firenze: nel quale "pare" che ci sia stata una resa di
conti di questi personaggi che ormai rappresentano solo se stessi!

    Di qui discende la mia proposta concreta su come proseguire, raccogliere e
veicolare il potenziale raccolto con l'Appello. La necessità più urgente che
io vedo è la possibilità di un'Assemblea nazionale promossa dalla base,
aperta a tutti, veramente democratica, che consenta la partecipazione e
l'espressione di tutti, aperta, di confronto vero (per intenderci: brevissima
introduzione, interventi rigorosamente di 10 minuti, rigoroso rispetto
dell'ordine di iscrizione a parlare senza favorire NESSUNO - semmai cercare di
intercalare uomini e donne -, possibilità sia pur limitata di brevissime
repliche). Credo che la gente senta oggi il bisogno di discutere, di
ritrovarsi, di consultarsi: di capire, perchè la situazione è maledettamente
complessa e nessuno ha la verità in tasca. Una tale possibilità oggi non ci
verrà MAI dai "professionisti" del pacifismo, che sarebbe l'ora si mettessero
un po' da parte, ed eventualmente riprendessero ad agire rappresentando davvero
qualcuno. Penso che una tale proposta/convocazione potrebbe forse venire dai
promotori/firmatari dell'Appello. Intendo nei prossimi giorni consultarmi
direttamente con Padre Zanotelli su una proposta di questo tipo, ma la lancio
fin da ora per raccogliere osservazioni, proposte, critiche.

    Ciao a tutti

    Angelo Baracca



Quoting redazione@ildialogo.org:

[Hide Quoted Text]
Ai firmatari l'Appello
"Quali condizioni e garanzie irrinunciabili per una Forza d'Interposizione in
Medio
Oriente?"
Care/i,
Si comunica che sul sito http://www.ildialogo.org all'indirizzo

http://www.ildialogo.org/noguerra/resoConStaSenato15092006.htm

è disponibile un resoconto della Conferenza Stampa di presentazione
dell'appello
promosso da padre Alex Zanotelli che si è tenuta a Roma presso la Sala Stampa
del
Senato il 15 settembre 2006.

In allegato è disponibile anche il file audio della conferenza.

Invitiamo i/le firmatari/e a farci pervenire proposte su come proseguire in
un'azione
di sostegno alle indicazioni dell'appello affinché divengano concrete decisioni
governative.
Alcune idee ci sono già giunte. Ne aspettiamo altre.

Per i promotori
Padre Alex Zanotelli
Angelo Baracca
Chiara Cavallaro
Giovanni Sarubbi

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