STATUTO
DELLA CAMPAGNA OSM-DPN
Il presente statuto è il
frutto delle integrazioni e cancellazioni attuate sul testo base, pubblicato sulla Guida 1995, dalla mozione generale approvata
dall’Assemblea straordinaria OSM tenutasi a Verona il 23 e 24 novembre 1996.
1)
Movimenti Promotori
I Movimenti promotori sono
garanti dei principi ispiratori, dei caratteri e delle finalità della Campagna.
Sono promotori della Campagna:
Il Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR), il Movimento
Nonviolento (MN),
Gli eventuali Movimenti ed
Organizzazioni a rilevanza nazionale di ispirazione
pacifista e nonviolenta che intendessero aderire alla Campagna in qualità di
promotori devono farne richiesta al Coordinamento Politico (CP) per il tramite
del Centro Coordinatore Nazionale (CCN), impegnandosi a partecipare con un
proprio rappresentante in qualità di osservatore ai lavori del Coordinamento
per la durata di un anno.
Il CP trasmette poi la
richiesta all’Assemblea Nazionale accompagnandola con un proprio parere.
L’Assemblea Nazionale delibera
sulla richiesta, sentiti i rappresentanti dei Movimenti promotori e di quelli
candidati all’adesione.
2)
Assemblea Nazionale
L’Assemblea Nazionale degli
OSM si riunisce almeno una volta l’anno. Il CP, attraverso l’invio del bollettino nazionale di collegamento “ Formiche di
Pace”:
a)
convoca con almeno due mesi di anticipo l’Assemblea
Nazionale, proponendo l’ordine del giorno
b)
incarica un proprio membro di
svolgere la relazione introduttiva, raccogliendo a tale proposito osservazioni
e proposte dai coordinamenti locali, provinciali e regionali.
L’Assemblea Nazionale elabora,
discute e decide su:
a)
gli indirizzi politici della
Campagna e le relazioni relative;
b)
l’organizzazione
della Campagna e le sue eventuali modifiche;
c)
i progetti da
finanziare con i fondi della Campagna
Regolamento
dell’Assemblea Nazionale
1)
Il CP, per quanto possibile, propone la presidenza
composta da: un membro del CP stesso, un membro del
Comitato dei Garanti (CdG), un rappresentante degli
OSM locali
2)
Appena insediata, la
presidenza nomina due segretari che prenderanno nota degli interventi, che
registrino le mozioni con le relative votazioni e stilino il verbale
dell’assemblea.
3)
Le assemblee degli OSM sono aperte a tutti e la
presidenza deciderà su eventuali richieste di interventi
esterni. Hanno diritto di voto solamente gli OSM che hanno praticato
l’obiezione durante l’anno.
4)
L’Assemblea approva l’ordine del giorno, l’ordine dei lavori ed il tempo relativo ad ognuno dei punti
previsti.
5)
La presidenza fissa la durata massima di ciascun
intervento ed il tempo complessivo per il dibattito compatibilmente con
l’ordine del giorno.
6)
Non è ammessa la presentazione di mozioni oltre la
scadenza prestabilita. Le mozioni si intendono
validamente presentate se sottoscritte da almeno dieci OSM con diritto di voto,
oppure assunte a maggioranza da una Assemblea Provinciale o Regionale
regolarmente convocata. Gli interventi e l’illustrazione delle mozioni
avvengono secondo i tempi previsti dalla presidenza per i lavori
dell’assemblea.
1)
Il numero dei votanti non può essere inferiore alla
metà più uno dei partecipanti iscritti all’assemblea, verificato all’inizio
della giornata dei lavori assembleari. La presidenza, dovendo stabilire i tempi
di lavoro, è tenuta a far rispettare tassativamente l’orario di
apertura e di chiusura dell’assemblea
2)
Le mozioni politiche devono essere assunte con la
maggioranza qualificata dei 2/3 dei votanti, escludendo dal conteggio gli
astenuti. Prima di ogni votazione è possibile
effettuare un intervento a favore e d uno contro. Nel caso che gli astenuti superino 1/3 del numero dei votanti, mozione può essere
rinviata ad una nuova discussione e può essere concesso un ulteriore intervento
a favore ed uno contro della durata di tre minuti. Se alla successiva votazione
non viene raggiunta la maggioranza richiesta, la
mozione è da ritenersi respinta. Le mozioni d’ordine sono approvate a
maggioranza semplice. Per argomenti che, a giudizio della
presidenza e previa approvazione dell’assemblea a maggioranza qualificata,
siano ritenuti di vitale importanza per la Campagna e rispetto alle quali sia
indispensabile adottare una specifica risoluzione, a fronte di più proposte
presentate, delle quali nessuna ottenga il quorum qualificato, si procederà al
ballottaggio fra le due soluzioni che abbiano raggiunto i maggiori consensi.
La presidenza ha facoltà di assumere tutte quelle iniziative che riterrà
opportune ( ad es. appello agli astenuti, riapertura della discussione, ecc. ),
per poter pervenire ad adottare validamente una
risoluzione che abbia già ottenuto un consenso pari alla maggioranza semplice.
3)
Tutti gli organismi nazionali della Campagna devono far
pervenire al CCN almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea una relazione
scritta sul lavoro svolto nell’ultimo periodo, per consentirne la riproduzione
e la consegna a ciascun partecipante all’inizio dei lavori assembleari.
4)
L’assemblea straordinaria può essere convocata su richiesta scritta di almeno 10% degli obiettori
dell’ultimo anno o il 20% dei coordinatori locali. Si ribadisce
che anche il CP può convocare
un’assemblea straordinaria.
1)
Coordinamenti Locali
Provinciali e regionali
Un Coordinamento locale è ogni
gruppo di obiettori impegnati a:
a)
garantire l’avvio nella
propria zona delle iniziative necessarie al consolidamento della Campagna;
b)
raccogliere segnalazione di
nominativi di candidati per il CP e per il CdG;
c)
coordinare le azioni di
mobilitazione e di solidarietà per i pignoramenti, per l’invio delle richieste
di rimborso e dei ricorsi avanti
d)
attuare forme di pressione sui
singoli parlamentari della zona perché sostengano e sottoscrivano progetti di
legge sull’istituzionalizzazione dell’opzione fiscale e della DPN;
e)
sostenere e sollecitare i
Comuni che hanno istituito servizi per la pace e
Ove
possibile, il Coordinamento locale si riunisce in assemblea e nomina il
Coordinatore locale. Di tale nomina si dà notifica al CCN, condizione
necessaria per avere titolo al ricevimento dei fondi locali decisi
dall’assemblea locale.
Il Coordinatore locale fa da
persona di riferimento nella zona per il CCN, ordina e riceve il materiale di
propaganda, riceve e distribuisce tutto il materiale (
verbali, documentazione, elenchi degli OSM ) fornito dagli organi a livello
nazionale.
Riferimento locale è anche
ogni singola persona che si renda disponibile a
svolgere i suddetti compiti dove non esista un Coordinamento locale e che
riscuota la fiducia degli OSM della zona. Tutti i nuovi coordinatori e
riferimenti locali devono segnalarsi a gennaio al CCN per essere inseriti
nell’indirizzario pubblicato nella guida pratica
Chi, già inserito, non
rinuncia espressamente, viene riconfermato, salvo
verifica del CCN.
In caso di gravi controversie relative alla nomina di Coordinatori locali, decide il CdG.
Ove risulti
possibile, si incoraggia la formazione di Coordinamenti provinciali e
regionali, per i quali valgono le stesse regole dei Coordinamenti locali.
2)
Coordinamento Politico
1)
Il Coordinamento Politico (CP) è l’organo di governo
della campagna, con i seguenti compiti;
a)
rappresenta ufficialmente la
Campagna;
b)
esplica le funzioni di
direzione e di iniziativa politica, rispondendo alle direttive assembleari;
c)
coordina le attività degli organismi
della Campagna (CCN, Commissioni), avvalendosi della loro collaborazione in
relazione alle specifiche competenze;
d)
elabora una strategia
complessiva che individui gli obiettivi a breve termine, comportante un
collegamento tra gli organi della campagna in modo da realizzarne le finalità;
e)
è responsabile della redazione
della “Guida Pratica”, delle pagine OSM pubblicate su “Azione Nonviolenta” e di
“ Formiche di Pace”;
f)
è tenuto a far conoscere i
verbali delle proprie riunioni in tempo debito a tutti i Coordinatori ed ai
riferimenti locali;
g)
convoca in modo tempestivo ed
accurato ogni Assemblea Nazionale , provvedendo alla pubblicazione del
materiale di discussione con anticipo di almeno due mesi su “formiche di Pace”;
h)
può nominare commissioni di
lavoro, con relativo responsabile, che lo affianchino su problemi specifici.
i)
Può cooptare fino a tre membri rappresentanti di gruppi
o associazioni realmente impegnate nel raggiungimento
delle finalità della Campagna
2)
il CP è formato da:
-
-
un rappresentante per ciascun Movimento promotore
-
-
un numero di rappresentanti eletti dall’assemblea nazionale pari alla
metà (eventualmente arrotondata per eccesso) dei Movimenti promotori;
-
-
un rappresentante del CCN
3)
Le riunioni del CP sono pubbliche. Eventuali
osservatori possono richiedere al CP l’autorizzazione ad intervenire nel dibattito
4)
Il CP e il CdG, per
facilitare la reciproca comunicazione, si scambiano tempestivamente i
rispettivi verbali
5)
I membri del Cp restano in
carica due anni e si raccomanda che tutti gli appartenenti o non ai Movimenti
promotori siano cambiati ogni due anni
6)
I membri del Cp si impegnano a consegnare i soldi al Presidente della Repubblica
entro il 4 novembre
7)
I membri del CP non possono essere riceventi di un
progetto finanziato con i fondi OSM. I membri del CP scelti dall’assemblea sono
votati su lista unica. Le candidature devono essere costituite da OSM con il
diritto di voto in assemblea, presentati da almeno altri cinque OSM aventi
diritto di voto in assemblea ed accettate dal candidato stesso. Sia il
candidato sia i membri firmatari devono essere presenti all' assemblea
in cui avviene l'elezione, salvo gravi e giustificati motivi. Ciascun elettore
può esprimere un numero di preferenze pari a metà dei membri da eleggere, con
arrotondamento per eccesso.
3)
Comitato dei Garanti
Il Comitato dei Garanti (CdG) è composto da tre membri
eletti dall’assemblea su lista unica. Le candidature devono essere costituite
da OSM con diritto di voto in assemblea, presentate da almeno altri cinque OSM
aventi diritto di voto in assemblea e accettate dal candidato stesso. Sia il
candidato che i firmatari devono essere presenti all’assemblea in cui avviene
l’elezione, salvo gravi e giustificati motivi.
Il CdG
resta in carica tre anni e viene rinnovato
parzialmente eleggendo ogni anno un nuovo membro. I Garanti non possono essere
rieletti consecutivamente. C’è incompatibilità tra l’essere membro della
Segreteria di un Movimento promotore ed essere candidato fra i Garanti da
eleggere. I Garanti non possono essere riceventi di un progetto finanziato con
i fondi OSM. Il CdG ha il compito di controllare la
gestione dei progetti finanziati con fondi obiettati.
In particolare deve:
a)
controllare che l’esecuzione
dei progetti scelti dall’assemblea si realizzi in conformità alle finalità ed
alle modalità previste nei progetti medesimi, mantenendo i rapporti con le
finalità finanziate;
b)
verifica dell’utilizzo dei
fondi della Campagna;
c)
curare il rientro dei fondi
concessi a titolo di prestito;
d)
curare la custodia delle
mozioni e regolamenti approvati.
Durante l’esecuzione dei
progetti approvati dall’assemblea, il CdG può richiedere
precisazioni alle realtà finanziate. In attesa di tali
chiarimenti le operazioni di finanziamento procedono regolarmente. Solo in caso
di seri motivi di contestazione, il CdG può decidere
di sospendere l’erogazione dei finanziamenti. Ogni opposizione a fornire il
nulla osta sul finanziamento deve essere motivata per
iscritto.
Le decisioni del CdG sono assunte preferibilmente con il metodo del
consenso.
Il CdG
dirime le controversie economiche ed è interprete delle delibere
dell’assemblea.
4)
Centro Coordinatore
Nazionale
Il Centro Coordinatore
Nazionale (CCN) ha il compito di:
a)
seguire la preparazione dei
materiali per la Campagna;
b)
curare la distribuzione del
materiale informativo ai coordinamenti locali;
c)
stampare e distribuire il
materiale propagandistico e sollecitare i morosi a pagare;
d)
gestire il fondo assegnatogli
per le spese organizzative;
e)
mantenere una lista aggiornata
degli OSM;
f)
elaborare statisticamente i
questionari inviati dagli OSM;
g)
raccogliere le segnalazioni
dei Coordinamenti locali che intendono finanziare progetti locali con fondi
preventivamente versati sul Fondo comune e trasmetterle al CdG;
h)
raccogliere e conservare la
documentazione della Campagna;
i)
preparare il materiale per
l’assemblea nazionale, e spedirne il verbale conclusivo ai Coordinatori locali
j)
inviare ai coordinamenti
locali copia dei verbali delle riunioni del CP
k)
inviare ai coordinamenti
locali copia dei verbali delle riunioni del CP
l)
presentare almeno ogni quattro
mesi un rendiconto finanziario al CP ed al CdG.
La sede del CCN è stabilita dall’assemblea nazionale
5)
Tesoreria
La tesoreria ha il compito di:
a)
raccogliere sul fondo
nazionale le quote obiettate
b)
trasmettere al CCN i dati
degli OSM desumibili dai bollettini di versamento e delle cifre obiettate sul
Fondo Nazionale
c)
fornire almeno ogni due mesi
un bilancio di cassa al CdG e per conoscenza al CP
La tesoreria è responsabile
della gestione del conto corrente postale su cui vengono
versate le quote obiettate e del successivo deposito dei fondi fino al loro
utilizzo.
Per quanto tecnicamente
fattibile, i fondi obiettati devono essere depositati in canali finanziari
alternativi (M.A.G.), e comunque
in istituti di credito che non abbiano caratteristiche tali da essere oggetto
di obiezione bancaria. Non è ammissibile il deposito in Titoli di Stato.
6)
Gestione Fondi
Le entrate della campagna sono
costituite dai versamenti annuali degli obiettori a titolo di quota obiettata
alle spese militari, dagli interessi maturati sui depositi, da contributi
diversi. Dette entrate costituiscono il fondo comune, unico ed indivisibile. Le
uscite della Campagna OSM sono costituite in prima istanza
dalla consegna alla Presidenza della Repubblica del fondo raccolto nell’ultima
Campagna. Qualora il fondo non fosse accettato dalla
Presidenza, o sia da esso successivamente restituito, la Campagna procede ad un
suo impiego secondo i principi e le modalità di seguito illustrate.
Principi generali di gestione
dei fondi;
1)
Ai fondi OSM si riconosce un carattere pubblico e
pertanto sono amministrati secondo criteri di trasparenza, rigore, economicità, pubblicizzazione. A
tal fine nella campagna sono nettamente separate le funzioni deliberazione
delle spese (Coordinamento Politico – Assemblea – Segreteria DPN – Commissioni
), pagamento delle spese (Tesoreria), controllo delle spese
( Comitato dei
Garanti ).
2)
I riceventi di fondi OSM devono conoscere ed accettare
la provenienza di contributi finanziari da parte di una Campagna di
disobbedienza civile alle spese militari. Devono inoltre impegnarsi a: rendere
pubblico il ricevimento e la provenienza del contributo – mantenere i contatti
con il Comitato dei Garanti ai fini della verifica dell’uso
dei fondi – rimettere una relazione finale sull’iniziativa assistita da
contributo. Non possono essere riceventi i membri degli organismi della
Campagna se non
a titolo di rimborso spese vive sostenute per la partecipazione alle attività
dei rispettivi organismi (CP – CdG – Commissioni).
3)
L’anno finanziario della Campagna decorre dal 1°
gennaio al 31 dicembre. Gli storni di bilancio all’interno dei capitoli di spesa sono ammissibili esclusivamente nell’ultimo mese
dell’anno finanziario.
Ripartizione Fondi :
Il fondo comune della Campagna
OSM esaurita negativamente l’opzione istituzionale,
viene assegnato:
a)
entro il limite del 70%
obiettato nella zona ai Coordinamenti locali
b)
ogni 2 anni il 5,5% è
assegnato a un progetto Internazionale
Le somme restanti sono
assegnate al CP che le utilizzerà per la promozione e l’organizzazione della
Campagna, oltre che per attivare le iniziative necessarie al raggiungimento
degli obiettivi prefissati dall’annuale assemblea nazionale.
Utilizzo residui
Ogni anno, in
attesa che i fondi raccolti nell’ultima Campagna OSM compiano la prassi
consueta dell’opzione istituzionale, l’assemblea nazionale OSM decide che tutte
le somme eccedenti le quote obiettate nell’ultimo anno ( residui del fondo
comune) vengano utilizzate per garantire la continuità delle attività
organizzative e politiche della Campagna. I residui del fondo comune vengono utilizzati in via prioritaria e non esclusiva per il
finanziamento di struttura della Campagna OSM, iniziative legislative.
Uso locale dei fondi. I
Coordinamenti locali regionali regolarmente costituiti possono chiedere fino al 70% dei fondi
obiettati nella propria zona per progetti locali spedendo la richiesta al CCN
entro il 10 ottobre. Il CdG redige un elenco dei
richiedenti e delle cifre richieste sulla base dei dati del
CCN e del regolamento della Campagna. Esaurita l’opzione
istituzionale, il Tesoriere deve far pervenire ai Coordinatori locali e
regionali le quote indicate negli elenchi.
La responsabilità politica
della scelta dei progetti locali resta ai Coordinamenti locali
e regionali i quali sono impegnati, in caso di residui di cassa, a rifondere
gli stessi alla Campagna.
Le richieste dei Coordinamenti
di livello più basso hanno la precedenza su quelli di livello più alto (il
comunale ha la precedenza sul provinciale, che ha la precedenza
sul regionale).
7)
Collegio di Difesa
E’ un gruppo di avvocati
contattati dai Movimenti promotori, che segue gratuitamente le vicende penali
legate alla Campagna
8)
Consulente Giuridico
E’ un legale cui fare riferimento per una consulenza gratuita sugli aspetti giuridici fell’obiezione di coscienza alle spese militari.